Reinas Italianas que triunfan en el mundo…

Sistema Italia: “Hemos sabido elegir…”

Cada año la edición Uruguay del Certamen “Regina Italia nel Mondo” y “Miss Italia nel Mondo” capta la atención de la Colectividad Italo-Uruguaya de todo el país.

El prestigioso Jurado integrado por las Autoridades de Italia en Uruguay, las Autoridades Nacionales y diversos expertos en Moda, Belleza y Cultura Italiana, tiene el difícil cometido de elegir a la joven participante que Represente a Uruguay en la Final en Italia.

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Dichiarazione dei Deputati del PD

Sistema Italia   Roma, 26 gennaio 2012 Deputati PD Estero: “Varchi positivi per gli italiani all’estero nel Decreto Milleproroghe” 

Non è stato improduttivo per gli italiani all’estero il passaggio alla Camera del Decreto Milleproroghe. Pur trattandosi di un provvedimento strettamente legato a precedenti e determinate scadenze normative, l’impegno dei parlamentari del PD eletti all’estero è riuscito ad aprire qualche varco importante. Si vede anche da queste cose che con il nuovo Governo il clima è cambiato e che, nonostante le gravi difficoltà del momento, si cerca di lasciarsi alle spalle la pratica delle pregiudiziali di schieramento per dare priorità ai problemi reali. Sulla proroga delle detrazioni per carichi di famiglia, sulle quali da tempo stanno lavorando i deputati Fedi e Narducci, un emendamento presentato dall’on. Di Biagio e cofirmato dai suddetti parlamentari, ha consentito di prolungare anche per l’anno in corso questo beneficio. E’ stato inserita nel Decreto, dopo una lunga trattativa con il Governo, anche la proroga della franchigia fiscale riconosciuta ai lavoratori frontalieri sottoposti a doppio regime fiscale. L’on. Gianni Farina su questo ha presentato un emendamento, poi assorbito in una proposta dei deputati della commissione bilancio Braga, Vannucci e Marchioni che l’esecutivo ha accettato nonostante le remore avanzate dalla Ragioneria dello Stato. Nella discussione degli ordini del giorno seguita al voto di fiducia, è stato accolto quello, a prima firma Porta, che chiede al Governo di adoperarsi per favorire la riapertura dei termini della presentazione delle domande di riconoscimento della cittadinanza italiana a beneficio delle persone provenienti dai territori dell’ex Impero austro-ungarico, e loro discendenti. E’ stato ugualmente accolto un altro ordine del giorno, con la prima firma di Laura Garavini, che impegna il Governo ad adoperarsi affinché il rinnovo dei COMITES e del CGIE avvenga entro l’autunno del corrente anno sulla base della normativa vigente. Forse è presto per dire che si è avviato un percorso di ricostruzione delle politiche rivolte agli italiani all’estero, dopo le devastazioni degli ultimi anni, ma anche se siamo di fronte a segnali ancora intermittenti, è giusto apprezzarne il valore e la direzione di marcia. 

I deputati del PD eletti all’estero: Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci, Fabio Porta

Momento Italia-Brasile: la prima grande esposizione

Sistema Italia  L’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo ha iniziato ufficialmente l’importante calendario programmato per il Momento Italia-Brasile, appuntamento storico fra i due paesi per rafforzare i rapporti bilaterali. La storia iniziava nel 2011 in Brasile quando il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha visitato il colosso sudamericano ed ha incontrato Lula.

Lula e Berlusconi

Era stata fatta la seguente dichiarazione: ““I due Capi di Governo hanno preso nota, con soddisfazione, dei preparativi, da parte dell’Italia, del programma di eventi che avrà luogo in Brasile tra l’ottobre del 2011 e la primavera del 2012, dal titolo “Momento Italia ‐ Brasile”. Il Programma contribuirà al rafforzamento dei rapporti tra i due popoli nei settori economicocommerciale,
tecnologico, scientifico, culturale e educativo. I due Capi di Governo hanno incoraggiato a proseguire le  ttività preparatorie, in vista del pieno successo dell’iniziativa italiana.” (Dichiarazione Congiunta adottata il 29 giugno 2010 a San Paolo dal Presidente Lula e dal Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi)

Alex Pricoli se ganó el Reloj de Sistema Italia

Sistema Italia  Felicitaciones… Alex Pricoli se ganó el Reloj de esta semana de Sistema Italia. La respuesta correcta era: El ultimo Rey de Italia fue Humberto de Saboya, nació en Racconigi en el año 1904, y murio en  el año 1983 en Suiza (Ginebra)

Umberto II Reý de Italia

Mañana el Reloj de Sistema Italia: la pregunta

Sistema Italia  No tuvo mucho cuorum el conjunto de preguntas para contestar para el próximo sorteo del Reloj. Por eso vamos con otra pregunta.

Tienen tiempo hasta mañana para contestar la siguiente:

En que año y donde nació. En que año y donde murió el último Rey de Italia

LA PROXIMA PREGUNTA: ¿Como se llamaban la Señora y la amante de Benito Mussolini?

Las respuestas deberán llegar exclusivamente al mail stefano.casini@sistemaitalia.com.uy con Nombre, Nº de Cedula, Nº de Telefono o Celular y un mail. Suerteeeeeeee!

Sulcis: tierra de mar y hambre!

Sistema Italia     Tiene un 33% de desocupación y es considerada la provincia más pobre de Italia. Se encuentra en la región de Cerdeña, una de las islas más hermosas del mundo, pero está olvidada. Dicen sus habitantes que se mueren de hambre y, ahora, de frio. La nota de L’ESPRESSO. 

L’ESPRESSO   Poco tempo fa accanto a un presidio di operai c’era uno striscione, consumato dal tempo: “Benvenuti nel Sulcis, terra di mare e di fame”. Era appeso su una cisterna ormai corrosa dalla ruggine. Ma qui tutto è in rovina, nel Sulcis, sudovest della Sardegna, provincia di Iglesias-Carbonia, la più povera d’Italia, secondo i dati ufficiali di Unioncamere: 130 mila abitanti, di cui un terzo disoccupati o in cassa integrazione, un altro terzo pensionati. 

Qui c’è Portovesme, con le fabbriche Alcoa, Ila e Eurallumina, dove una volta lavoravano in 6000. Alcoa ora vuole chiudere e gli operai, che nel novembre 2009 avevano fatto tremare Roma sotto il peso dei mille elmetti che sbattono a terra all’unisono, minacciano di tornare nella capitale. Dove, dicono, sarà peggio dell’ultima volta.

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Subsecretario a los 28 años… pero no se ilusionen!

Sistema Italia  Tiene 28 años y ya es Subsecretario de una de las carteras más dificiles: Trabajo. Es un super recomendado de grandes big de la política y de los empresarios. Se llama Michel Martone. El perfil en la nota de L’ESPRESSO.

Michel Martone

L’ESPRESSO  Giovane, preparato, ben introdotto, maniacale promotore di se stesso. Un Klaus Davi tendente Jaki Elkann, con posa all’Antonio Gramsci. Incarichi, docenze, consulenze, e libri, e convegni, e articoli, e tv. Persino un blog dove pubblica ogni suo intervento, consiglia di leggere Kavafis e di ascoltare Jimi Hendrix, mancino come lui. Michel Martone – figlio di Antonio, di cui si dirà – Martone il giovane, giuslavorista, l’under 40 dell’esecutivo con un curriculum da paura, è entrato da viceministro al Lavoro con titoloni sui giornali. Dell’atteso exploit, però, non si ha traccia. E’ scomparso. Non c’è armonia col ministro Elsa Fornero, si vocifera. A oggi non è nemmeno chiaro quali ambiti di competenza abbia. A Natale il governo ha approvato le sue deleghe, ma con la fumosa dizione “funzioni particolari”. Mistero. Una sparizione sorprendente. Anche perché – raccontano – “è una vita che studia da ministro”. Eppure, addentrandosi tra biografia e rapporti ramificati, una chiave la si trova. Si capisce, per esempio, che Martone il giovane è in realtà un giovane-vecchio: il contrario di un outsider. Piuttosto, il pezzetto di un establishment non del tutto meritocratico. Uno che ha saputo coniugare con secolare abilità l’autopromozione, la carriera accademica, e l’avere un ben introdotto papà (il giudice Martone, ex presidente dell’Authority scioperi, già assiduo dello studio Previti, da ultimo sulle cronache per aver partecipato a un pranzo della P3 a casa di Verdini). L’abilità sta nell’amalgama: è impossibile distinguere un elemento dall’altro.

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En el Hotel del Lago un homenaje a San Remo: imperdible

Sistema Italia  Es conocido el estrecho vínculo existente entre Italia y el Hotel del Lago, uno de los más hermosos lugares del Uruguay

Bossi contra Berlusconi: “No tenés H….para sacar a Monti”

Sistema Italia  Es siempre él, el lider político más polémico de la historia italiana: Umberto Bossi, Presidente y fundador de la Lega Nord. Es lider del único partido que no apoyó al gobierno Monti y ahora lo quiere sacar. Le pidió a Berlusoni que lo haga caer, pero, en un raptus de coherencia, este último le dijo que no va a ser él que se ponga en contra de la mayoría de Italia. La nota del Corriere della Sera

A las piñas con Berlusconi

MILANO   Berlusconi manderá a casa il governo? “Berlusconi è un po’ una mezza cartuccia, ha paura». Lo dice il leader della Lega, Umberto Bossi, secondo il quale «c’è tutto un Paese che vuole strozzare Monti e lui ha paura di mandarlo via».

CASO MILLS – Berlusconi «non è stato furbo e non ha chiesto neanche una buonuscita dopo che ha lasciato il governo» ha aggiunto Bossi rispondendo a una domanda sul processo Mills in corso a Milano.

FORMIGONI – Poi il leader leghista ha replicato il precedente aut-aut al Cavaliere: «O cade il governo Monti oppure cade la Lombardia» guidata da Roberto Formigoni.

LA REPLICA DI BERLUSCONI – Non si è fatta attendere la replica di Berlusconi a Bossi: «Chi è stato responsabile dando il suo sostegno al governo non può tirarsi indietro. Senza esser stato sfiduciato mi sono fatto indietro con responsabilità ed eleganza ed oggi quelle ragioni sussistono ancora». A chi gli chiede se sia preoccupato per l’aut aut di Umberto Bossi Berlusconi risponde: «No. Dopo ci sono le ragioni della convenienza e quelle della responsabilità. Io sono sereno».

BERSANI – Siparietto successivamente alla Camera tra Pier Luigi Bersani e Bossi. Il segretario del Pd si rivolge bonariamente, sorridendo, al leader del Carroccio dicendogli: «Sostieni questo governo». E Bossi, altrettanto sorridente: «Ma vaffa…». Il tutto però si chiude con un abbraccio a altri sorrisi.Corriere.it

IIC B.Aires: la Cultura Italiana non si ferma con la crisi

Sistema Italia  Crisi, palinsesti dimezzati o eliminati, ICE chiude, Consolati e Ambasciate chiudono (chiude il Consolato Gen. d’Italia a Madrid), ma la Cultura non si puó fermare e questo obbliga i Dirigenti a fare i salti mortali per continuare. Uno degli Istituti Italiani di Cultura piú grandi e importanti del mondo è quello di Buenos Aires.