Cortitas de Ettore Rosato para Sistema Italia

Ettore Rosato   Riforma ISEE per rendere il sistema piú equo – Uno scivolone dalla Commissione europea su presunti piani sull’uscita della Grecia dall’euro, per quanto repentinamente corretto, ha contrassegnato la nervosa seduta dei mercati di fine settimana. Dopo un’accentuata altalena gli indici sono tornati ad indebolirsi nelle fasi finali e a Milano il Ftse-Mib ha chiuso al meno 0,31%. Il ‘giallo’ di Bruxelles è riuscito perfino a rubare almeno in parte la scena allo sbarco in Borsa dell’anno: il social network Facebook.
Invece di soppesare le cifre da capogiro di questa operazione spettacolare, soprattutto in Europa gli investitori si sono dovuti concentrare sulle implicazioni della sparata fatta dal Commissario europeo al commercio, il belga Karel De Gucht che ad un quotidiano ha affermato che la Commissione sta lavorando assieme alla Bce ad un piano sull’eventuale uscita della Grecia dall’euro.
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Energie Rinnovabili: incentinvi dal 2013. Senato sollecita regolamento  La prossima emissione di Btp Italia avverra’ da lunedi’ 4 a giovedi’ 7 giugno compresi. Ad annunciarlo e’ il ministero dell’Economia e delle Finanze in un comunicato. Durante questi quattro giorni, cosi’ come gia’ avvenuto per la prima emissione, sara’ possibile per tutti i risparmiatori sottoscrivere direttamente i titoli, per un taglio minimo di 1.000 euro e senza limiti di acquisto, recandosi presso la filiale della banca o anche l’ufficio di Poste Italiane dove si detiene un conto titoli oppure direttamente online attraverso il proprio sistema di home banking se e’ attiva la funzione di trading.

GALERIA LATINA promueve el interior

Sistema Italia   Como es la costumbre de Galería Latina y su Director Pablo Marx, se le da mucho espacio a los artistas del interior del país.

G8: Alemania quiere salvar al Euro. ¿lo logrará?

Sistema Italia   El Euro está en el horno! y Alemania quiere salvarlo. Es que Alemania posee los títulos de todos los países más golpeados por la crisis y, si caen ellos, caerá Alemania. Es por eso que se tienden los puentes más inverosímiles para salvar a Grecia y así salvar al Euro. Si cae Grecia, caería España, Portugal e Italia. La nota del Corriere della Sera.

Angela Merkel quiere salvar a Europa: pero está preocupada

Corriere.it  MILANO Assume i contorni del giallo l’ipotesi rilanciata dal commissario europeo al commercio, il belga Karel De Gucht, in un’intervista al quotidiano fiammingo De Standaard – di un piano di emergenza pronto immediatamente in caso di uscita della Grecia dalla moneta unica. Un piano concordato dalla Commissione Europea e dalla Banca centrale europea «Un anno e mezzo fa poteva esserci il pericolo di un effetto domino», ha spiegato il commissario. «Ma oggi ci sono, sia alla Bce che alla Commissione Ue, servizi che stanno lavorando su scenari di emergenza nel caso che la Grecia non ce la faccia».

IL CONTO ALLA ROVESCIA – «La fine della partita è iniziata, ora, e non so cosa succederà», anche perchè «la domanda è sapere se tutti sapranno mantenere il loro sangue freddo nelle settimane a venire», ha affermato l’ex ministro degli esteri belga, noto per il suo modo di parlare molto diretto che ha già suscitato più di una polemica sia nel suo paese che in seno all’esecutivo comunitario. Anche per De Gucht non ci sono quindi alternative al secondo piano di salvataggio messo in piedi dalla troika Ue-Bce-Fmi: «la Grecia deve mettere in atto gli accordi conclusi, è la sola opzione razionale che ha il paese» ma, ha avvertito, «questo è possibile solo se il popolo greco è in grado di giudicare razionalmente tramite le elezioni, solo che sono persone disperate». 

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A 20 años de una tragedia toda italiana: homenaje de Sistema Italia

Sistema Italia  Hace 20 años asesinaron a uno de los símbolos de la lucha contra la Mafia italiana: se llamaba Giovanni Falcone, era Juez y había ya encarcelado a muchos mafiosos. Se la habian jurado y nada menos que Toto Riina, el Jefe máximo del crimen organizado. No lograban matarlo porqué tenía 3 autos de escoltas armados hasta los dientes entonces decidieron volar por los aires 100 metros de autopista cuando pasaba el Juez y la escolta. Sistema Italia quiere rendirle un homenaje más que merecido para alguien que siempre quiso la legalidad. Giovanni Falcone (Palermo, Sicilia, 18 de mayo de 1939 – Isola delle Femmine, 23 de mayo de 1992) fue un juez italiano asesinado por orden de Salvatore Riina, atentado que llevaron a cabo Giovanni Brusca y Nino Gioè[1] haciendo estallar mil kilogramos de explosivos colocados bajo la autopista que une el aeropuerto de Palermo, que hoy lleva su nombre y el de su sucesor Paolo Borsellino, con la capital. Murieron él, su esposa Francesca Morvillo y los escoltas Rocco Di Cillo, Vito Schifani y Antonio Montinaro. Su funeral se celebró el 25 de mayo de 1992 en la catedral de Palermo, ante miles de personas que se dieron cita en el templo y su explanada para llorar por él. A las condenas al asesinato se unió, el 4 de junio, el Senado de los Estados Unidos. El juez español Baltasar Garzón ha dicho de él: “Desde siempre he tenido a Falcone como un gran profesional y como modelo”. Y su muerte le recuerda a la de su compañera Carmen Tagle. A Falcone le gustaba repetir las palabras de J.F.Kennedy: “Un hombre debe hacer aquello que su deber le dicta, cualesquiera que sean las consecuencias personales, cualesquiera que sean los obstáculos, el peligro o la presión. Ésta es la base de toda la moralidad humana”. Falcone destacó inmensamente por su labor contra la mafia italiana. Su muerte fue el símbolo de una época convulsa de la historia italiana, con todavía un poder inmenso de la mafia. Su muerte fue una venganza por los años de  ersecución judicial a la mafia y la detención de numerosos capos promovidas por él. Después del concurso para ingresar a la magistratura, en 1964, fue juez de paz en Lentini para transferirse rápidamente como procurador sustituto a Trapani, donde permaneció por cerca de doce años. En Palermo, al día siguiente del trágico atentado al juez Cesare Terranova (25 de septiembre de 1979), comenzó a trabajar en el Despacho de Instrucción. Trabajó cercano a Rocco Chinnici hasta el asesinato por la mafia de este último el 29 de julio de 1983. En las elecciones de los miembros del Consejo Superior de la Magistratura de 1990, Falcone fue candidato por las listas “Movimiento por la Justicia” y “Propuesta 88” (coaligadas en dicha circunstancia).Sistema Italia

Bucchino e Porta al Governo

COMUNICATO   BUCCHINO E PORTA AL GOVERNO: E’ ORA DI STIPULARE GLI ACCORDI CON MESSICO, CILE, PERU’ ED ECUADOR. TROPPI LAVORATORI INDIFESI Stipulare nuove convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con Paesi come il Cile, il Perù, l’Ecuador e il Messico, fino a oggi esclusi dal sistema di tutela previdenziale in regime internazionale costruito negli anni dall’Italia, non solo porterebbe benefici per i cittadini italiani residenti in quei Paesi e per i cittadini di quei Paesi che vivono in Italia, ma farebbe risparmiare le casse dello Stato italiano.

E’ quanto affermano i deputati Gino Bucchino e Fabio Porta in una interrogazione presentata in Parlamento ai ministri del Lavoro e degli Affari esteri. I due parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero nell’interrogazione evidenziano come il sistema di tutela previdenziale in regime internazionale costruito nel corso degli anni dall’Italia non è purtroppo completo perché numerosi Paesi di emigrazione italiana sono rimasti esclusi come il Cile, il Perù, l’Ecuador e il Messico dove risiedono rispettivamente 48.125, 29.494, 13.468 e 11.471 cittadini italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Inoltre essi rilevano che da Cile, Perù, Ecuador e Messico sono immigrati in Italia, dove vivono con regolare permesso di soggiorno, rispettivamente 3.629, 101.711, 85.518 e 5.192 soggetti cittadini di tali Paesi. Secondo Bucchino e Porta la consistenza della presenza di cittadini italiani in questi Paesi e di cittadini di questi Paesi in Italia privi di tutela previdenziale in convenzione, impone, se lo si ritiene un dovere di un Paese civile, la stipula di convenzioni bilaterali di sicurezza sociale che tutelino  deguatamente questi lavoratori nell’ambito socio-previdenziale, anche per evitare che i lavoratori immigrati in Italia rappresentino un onere per il nostro Stato richiedendo all’Inps, al compimento dell’età prevista, l’erogazione dell’assegno sociale che dovrà essere concesso in mancanza di una prestazione erogata dal Paese di provenienza. I due parlamentari – premettendo che la finalità degli accordi di sicurezza sociale è quella di garantire la parità di trattamento di lavoratori e pensionati che si spostano, spesso permanentemente, dall’uno all’altro Paese contraente, l’esportabilità delle prestazioni previdenziali di cui sono o saranno eventualmente titolari e il cumulo dei contributi per perfezionare un diritto pensionistico – chiedono quindi nella loro interrogazione quale sia la politica del Governo in relazione alla tutela dei diritti previdenziali dei lavoratori italiani emigrati nei Paesi succitati e dei lavoratori di tali Paesi immigrati in Italia titolari di regolare permesso o carta di soggiorno; quali misure urgenti si intendano adottare per completare il quadro di tutela previdenziale in regime internazionale con la stipula di convenzioni con i Paesi succitati dove vivono importanti comunità di cittadini italiani e da dove sono immigrati in Italia migliaia di lavoratori locali e infine quali eventuali iniziative si intendano adottare per verificare le reali implicazioni finanziarie che la ratifica di tali accordi comporta, anche alla luce della possibilità di limitare l’esportabilità delle prestazioni assistenziali e/o legate alla residenza, e del fatto che se gli immigrati da questi Paesi in Italia, tramite la stipula delle convenzioni bilaterali, matureranno un diritto a pensione a carico del loro Paese non graveranno sullo Stato italiano con l’eventuale richiesta dell’assegno sociale.

 On. Gino Bucchino Piazza Poli 13 – 00187 Roma Tel. 06 6760 5703 Fax 06 6760 5005

On. Bucchino: PD

MAIE se agranda en Australia

COMUNICATO MAIE   

Giovedí 17 maggio 2012:Si e’ svolta nei giorni scorsi la riunione organizzativa del Comitato del MAIE-Australia, alla quale hanno partecipato Nick Scali (Coordinatore MAIE-Australia), Francesco Pascalis (Coordinatore MAIE-4° Ripartizione), Nicola Care’ (Coordinatore MAIE – New South Wales) e Pino Acquaro (Coordinatore MAIE-Victoria).Obiettivo dell’incontro era definire i ruoli e i comitati di lavoro nei singoli stati australiani, in modo da attivare le risorse presenti sul territorio. 

Nick Scali: Coordinatore MAIE Australia

Alla luce del grande successo della missione dell’On. Ricardo Merlo (Presidente MAIE) in Australia e in considerazione degli impegni presi da parte dei membri fondatori del MAIE-Australia nel dare corpo a un’adeguata struttura organizzativa che rappresenti il Movimento, si e’ deciso dunque di convalidare alcune nomine relative a posizioni esecutive a livello degli Stati australiani.
Per quanto riguarda il Victoria, Pino Acquaro e’ stato confermato Coordinatore e Giovanni Butera e’ stato nominato Segretario. Per il New South Wales si e’ deciso di nominare Luigi Mariani quale Segretario. Per il South Australia, a Don Totino e’ stato dato l’incarico di Coordinatore mentre a Teodoro Spiniello e’ andato quello di Segretario. Per quanto riguarda invece il Western Australia e il Queensland, si e’ deciso di portare avanti ulteriori consultazioni con coloro che hanno espresso il desiderio di aderire al Movimento.Si e’ altresi’ deciso di portare avanti a breve una serie di iniziative sociali e culturali tese a promuovere in modo capillare all’interno della comunita’ italiana gli obiettivi e le strategie con cui il MAIE intende operare in Australia. Dal confronto sono emerse infine idee e proposte circa l’apertura dei primi uffici di rappresentanza del MAIE nei singoli stati australiani.MAIE

Nicola Caré

Fabio Porta: condolencias para Colombia

COMUNICATO    ATTENTATO IN COLOMBIA: L’ON. PORTA (PD) ESPRIME LA PROPRIA SOLIDARIETA’ AL POPOLO COLOMBIANO CON UNA LETTERA ALL’AMBASCIATORE  

L’attentato all’Ex Ministro Fernando Londono ha ucciso cinque persone, ferendone 39.  

Con una lettera inviata all’Ambasciatore della Colombia in Italia, Juan Manuel Prieto, l’On. Fabio Porta (parlamentare del Partito Democratico eletto in America Meridionale) ha espresso la solidarietà personale e del suo partito al popolo colombiano.  

El atentado en Colombia que dejó 5 muertos

Ecco il testo della lettera: “Stimato Ambasciatore, a nome di tutti i dirigenti e i militanti del Partito Democratico vorrei esprimerLe le nostre più sentite condoglianze  per i  terribili attentati che si sono ripetuti a Bogotà e che hanno causato la perdita di tante vite umane innocenti. Si tratta di un attacco alle istituzioni democratiche che suscita in noi la più ferma riprovazione e la più forte condanna. Siamo, tuttavia, fiduciosi che le forze democratiche del Suo paese sapranno reagire a questa irrazionale violenza in maniera ferma, decisa e unitaria per riaffermare i valori democratici del dialogo, della convivenza pacifica e della riconciliazione nazionale.  Giunga, infine, al Suo Governo e al popolo colombiano il nostro sostegno convinto e fraterno in questo momento di grande lutto nazionale”. On. Fabio Porta (PD) 

ITALIA
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Dirigentes Italianos: los más viejos de Europa

Sistema Italia  Si miramos la pirámide demográfica italiana es muy similar a la uruguayas. Una plataforma pequeña, la de los jóvenes y dos ángulos bien altos, que son los ancianos. Mientras en los  USA o en Colombia el promedio de un dirigente (politico, empresarial, cultural etc.) es de menos de 40 años, en Italia es de 59, el más alto de Europa. La nota del Corriere della Sera

Uno de los simbolos de los empresarios, el recordado Leopoldo Pirelli

Corriere.it   La classe dirigente italiana impegnata nelle politica, nell’economia e nella pubblica amministrazione ha una età media di 59 anni, la più alta tra tutti i Paesi Europei (guarda). È quanto emerge dal primo report sull’età media della classe dirigente italiana nel tempo della crisi, presentato nel corso dell’Assemblea dei giovani della Coldiretti e realizzato in collaborazione con l’Università della Calabria. «La maggioranza della classe dirigente attuale andrà probabilmente in pensione prima che la crisi sia superata, anche se si tiene conto della riforma del Ministro del Lavoro Elsa Fornero», ha ironizzato il delegato nazionale dei giovani della Coldiretti Vittorio Sangiorgio nel sottolineare che «la disoccupazione giovanile record non è solo un problema familiare e sociale, ma provoca anche un invecchiamento della classe dirigente italiana che deve affrontare la crisi con il Paese che sta rinunciando a energie e risorse fondamentali per la crescita».

BANCHE COME I VESCOVI – A conquistare il triste primato dell’anzianità nel momento economicamente più difficile per l’Italia dal dopoguerra sono – sottolinea la Coldiretti – le banche che hanno una età media degli amministratori delegati e dei presidenti di circa 67 anni, pari addirittura a quella dei Vescovi italiani in carica. Nelle istituzioni, tra i parlamentari l’età media dei senatori è di 57 anni e quella dei deputati 54. Ancora più alta è l’età media dei ministri del Governo guidato da Mario Monti: 64 anni. Nelle ultime 3 legislature sono stati eletti soltanto 2 under 30 su circa 2500 deputati, anche se il peso dei 25-29enni è pari a circa il 28 per cento della popolazione eleggibile (con più di 25 anni). Attualmente – precisa la Coldiretti – solo un deputato su 630 ha meno di 30 anni e appena 47 sono quelli under 40 mentre quelli over 60 anni sono 157.

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Se esfumaron 21 millones de puestos de trabajo en el G20

4minuti   ROMA 17 maggio 2012  La crisi economica mondiale ha bruciato 21 milioni di posti di lavoro. A rivelare i numeri è stato un rapporto congiunto pubblicato dall’International Labour Organization (ILO) e l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse).   Le cifre dicono che i Paesi del G20, quindi, “avrebbero bisogno di creare 21 milioni di posti di lavoro nel 2012 per tornare a livelli pre-crisi occupazionali”. La ricerca sottolinea poi il “rallentamento dell’attività economica registrato in diverse grandi economie nel secondo semestre del 2011 ha pesato sul mercato del lavoro dei paesi del G20″. Mentre il direttore generale dell’Ilo Juan Somavia ha spiegato in “tutti i Paesi del G20 il tasso di disoccupazione giovanile è da due a tre volte superiore a quello per gli adulti, con una media del 19,2%, che non include i giovani scoraggiati e quelli che prolungano i loro studi a causa della mancanza di un impiego. Ma vi sono variazioni significative tra i paesi, si va da circa il 7% in alcuni per arrivare fino al 50 per cento in altri”. E ha concluso: “Mancano politiche che consentano a tutti i giovani di entrare nel mercato del lavoro con un’adeguata formazione. Così la formazione professionale, le esperienze di lavoro e l’orientamento sono tutte criticita’ delle nostre societa’ ad integrare la nuova generazione”.4minuti

Alessandro Bigliardi

Editorial: Violencia, un problema sin soluciones a la vista

EDITORIAL   Violencia: un problema sin soluciones a la  vista  ¿Que podemos esperar de unos portavoces del gobierno que dicen que la pasta base la trajo Jorge Batlle o que el Ejercito Nacional debe apoyar un programa politico? Da la sensación “térmica” que este gobierno que tenemos, que le ha dado tantas satisfacciones a todas las clases del país, no sabe como arreglar un problema que se está volviendo incontrolable y no sabe como comunicarse con la gente. Errores garrafales como han cometido altas esferas del gobierno se contradicen fuertemente con los resultados francamente positivos que podemos ver en muchos rubros de la producción nacional. Ahora, cuando se gastan millones de dólares para refaccionar una carcel o para poner más policias en la calle o para dotar a ellos de mejores armas, ¿no habrá un sueldito de 10.000 Euro por mes para contratar a un especialista de Scotland Yard…y darle pelota? Solo pensar…solamente pensar!! No cuesta tanto y, como hicieron los ingleses con los  Hooligans, podríamos hacer nosotros con los pastabaseros! Y si no, quedaremos siempre sin soluciones y más muertos.
 

Una foto que ganó muchos premios: así nos sentimos los uruguayos, indefensos